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Tertulia
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Con il termine mwawspagnolo mwbatertulia, entrato anche nel mwbqportoghese come mwbgtertúlia (traducibile in italiano come mwbwcircolocite-ref-1[1]), si indica una riunione, informale e periodica, di persone interessate a un tema o a un ramo concreto dell'mwdaarte o della mwdqscienza, per discutere, informarsi o condividere mwdgidee e mwdwopinioni. In generale la riunione ha luogo in un mweacaffè, e vi partecipano di solito persone dell'ambito intellettuale. È una tradizione di origine iberica e si mantenne radicata fino a circa la metà del mweqXX secolo anche nelle ex colonie divenute indipendenti dall'impero spagnolo. I partecipanti sono detti mwegcontertulios.

Contents

Note

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Categorie, norme e funzioni delle tertulie

Possono essere mwfgtertulias mwfwtaurine, letterarie, teatrali o di qualsiasi tipo, comprese mwgatertulias di carattere generale. È norma non statuita, ma generalmente accettata quella di attaccare e screditare senza pietà la persona che non viene alla mwgqtertulia o che tarda ad arrivare, il che serve affinché nessuno manchi e tutti prendano sul serio la loro partecipazione e appartenenza alla riunione. I frequentatori abituali della mwggtertulia sono denominati mwgwtertulianos o mwhacontertulios. Una mwhqtertulia di buon livello suole essere uno strumento educativo di prim'ordine: la prima cosa che vi si apprende infatti è mwhgtolleranza e senso critico. D'altra parte, una mwhwtertulia permette agli interessati a un tema di fare amicizia e di stringere relazioni con quelli del loro settore e di arricchire la loro cultura, e ai neofiti di apprendere dai più esperti e di conoscere informalmente le persone del loro ambiente. Inoltre, in alcuni luoghi dell'Argentina, la parola mwia"tertulia" si utilizza per esprimere uno stato di estremo esaurimento, evocando la frase mwiq"estoy tertuliado" o mwig"estoy en tertulias".

Le tertulias spagnole e la loro origine

La mwjgtertulia (che alcuni vogliono far derivare dal teologo cristiano romano mwjwTertulliano, celebre per la forza polemica dei suoi scritti) nacque durante il mwkamwkqSiglo de Oro, a testimonianza del grande fermento culturale che caratterizzò la Spagna tra il XVI e il XVII secolo. In particolare, il fenomeno trarrebbe le sue origini dalle cosiddette accademie letterarie di quel periodo, come la mwkgvalenziana Academia de los Nocturnos o quella di mwlaSiviglia, diretta dal Duca di Tarifa, che si riuniva nella mwlqCasa de Pilatos. A Madrid furono famose la Academia Selvaje, nata nel 1612, e la Academia Mantuana, dinanzi alla quale mwmaLope de Vega, spesso segretario di queste istituzioni, lesse la sua mwmqArte nuevo de hacer comedias. Altri affermano che queste riunioni ebbero inizio con quelle che realizzavano i critici al termine di un lavoro teatrale nella zona dei mwmgmwmwcorrales de comedias ("letteralmente "recinti di commedie", tra le prime forme di teatro stabile affermatesi in Spagna a partire dal Siglo de Oro) denominata mwnatertulia.

Il fenomeno delle mwngtertulias si ricollega ad analoghe esperienze di circoli, salotti o ritrovi di intellettuali in voga in altri paesi europei. Ad esempio, in Francia la mwnwtertulia può accostarsi alla tradizione dei mwoasalons del XVIII secolo nei quali una dama riceveva gli omaggi di una serie di intellettuali; in Inghilterra, i mwoqclub sono un'istituzione simile, ma di carattere più formale. In Spagna, una serata o mwogsoirée poteva perfettamente terminare o completarsi con una mwowtertulia tra gente che discorreva amichevolmente su tutte le cose divine e umane, e in concreto sull'attualità politica e culturale. Ma il carattere informale e senza «atto» scritto della mwpatertulia impedisce di considerare le mwpqaccademie, di origine italiana, come associabili al fenomeno strettamente orale della mwpgtertulia spagnola (si veda la voce mwpwAccademia).

Furono celebri nel XVIII secolo la mwqqgranadiana Academia del Trípode, la Tertulia de la Fonda de San Sebastián o quella tenuta dall'ellenista Pedro Estala nella sua cella di mwrqscolopio. L'istituzione delle Sociedades Económicas de Amigos del País verso la fine del XVIII secolo facilitò la creazione di questo tipo di associazionismo, così come la diffusione della stampa, che si era soliti leggere abitualmente nei caffè e nei circoli. Un ruolo abbastanza favorevole in questo senso ebbe anche la creazione di società patriottiche che vennero a sostituire le anzidette Sociedades Económicas da parte dei liberali agli inizi del XIX secolo.

La tradizione dei salotti francesi fu imitata nella mwsqCadice assediata dalle truppe francesi durante la mwsgguerra d'indipendenza, e nelle sue numerose mwswtertulias si riunivano i liberali che non avevano più niente da fare, limitandosi in non poche occasioni solamente a giocare a carte, come racconta mwtaAntonio Alcalá Galiano. Nel XIX secolo fu la volta della mwtqtertulia romantica de El Parnasillo, che si riuniva nel Café del Príncipe, e quella degli scrittori realisti del Bilis club a Madrid, integrata da Leopoldo Alas "Clarín" e altri scrittori asturiani; la costruzione di nuovi spazi di socializzazione come i mwuqcasinò rese possibile ugualmente la creazione di mwugtertulias fisse nelle province.

Nel primo terzo del XX secolo si ebbero numerose mwvatertulias. Il centro più importante era il Nuevo Café de Levante; a partire dagli ultimi anni del XIX secolo fino alla guerra europea, questo fu il centro di riunione di mwvgtertulias più importante di Madrid, al quale non dimenticavano di accorrere tanto scrittori consacrati quanto giovani promesse e scrittori caduti nell'oblio. Tutti vi accorrevano per far conoscere le loro opere e i loro pensieri. Nelle parole di Valle-Inclán, «mwvwil Café de Levante ha esercitato più influenza sulla letteratura e sull'arte contemporanea che due o tre università e accademie».

Nel madrileno Café de Fornos si trovava la mwwgtertulia di mwwwVital Aza, superato Virgen de los Peligros, e là si riuniva una combriccola cosmopolita composta da artisti, scrittori, attori e attrici, toreri, calciatori. Nel Café de Gato Negro, nella calle del Príncipe, accanto al Teatro de la Comedia, mwxgJacinto Benavente teneva una mwxwtertulia modernista. Aveva il tetto basso, scarsa illuminazione, grandi divani e, sul fondo, un muro finto che di notte si apriva e metteva in comunicazione il Caffè con il Teatro. mwyaRafael Cansinos Assens ebbe una mwyqtertulia nel Café Colonial di Madrid, vicino alla Puerta del Sol, dove si trovava un pubblico estremamente vario in cui spiccava la presenza di pittori, artisti e poeti stranieri arrivati in Spagna con la guerra del 1914; mwywRamón Gómez de la Serna ne sostenne un'altra, rivale della precedente, nell'antico Café y botillería de Pombo, nella calle Carretas; questa era tal vez la più importante e seguita di Madrid; alla sua nascita si proibì di parlare della guerra, servendo come rifugio di tutti quelli che si stufarono di altri caffè dove si parlava solo di quell'argomento. Si fissò i sabati di notte, dopo l'ora di cena, e nel suo vecchio interrato si riunivano anche fino alle tre dell'alba; ma ce n'erano molte altre. mwzqJosé Ortega y Gasset aveva la sua ne La Granja del Henar; nel Café Marfil, angolo Cedaceros, mwzwJacinto Benavente passò di suoi giorni come tertuliano; nella calle Sevilla si trovava il Café la Ballena Alegre, dove si riunivano tra gli altri mwaqJosé Antonio Primo de Rivera e i suoi seguaci falangisti; nel Café León si tenevano mwawtertulias di eruditi e giornalisti. Al Café del Prado, nella calle del Prado, ampio, con specchi e tavolini rotondi di marmo, accorreva anche mwbqMarcelino Menéndez Pelayo.

Il Café Español era frequentato dai fratelli mwcaManuel e mwcqAntonio Machado; quelli del Café Europeo y Comercial si trasferirono al mwcgCafé Gijón, che acquistò fama dagli inizi del secolo e la cui influenza crebbe fino ad arrivare ad avere il suo punto culminante nel dopoguerra. Nella Cervecería de Correos cominciavano a riunirsi i giovani poeti della mwdagenerazione del '27 e fu dove Lorca tenne le sue riunioni con i poeti e gli antichi compagni della mwdqResidencia de Estudiantes; nel Café Jorge Juan si riuniva mwdwMelchor Fernández Almagro con José Francés, che era colui che capitanava la mweqtertulia; nel Roma era il dottor mwegGregorio Marañón insieme alla Giunta dell'Ateneo da lui presieduta coloro che preparavano proclami contro la monarchia agonizzante; nel Café Lyon si tenevano varie mwfatertulias, la prima con personaggi come mwfqJosé Bergamín, mwfgIgnacio Sánchez Mejías e mwfwMelchor Fernández Almagro, tra gli altri; nella seconda si riuniva la «tertulia del banco azul», così detta perché era formata da uomini del Governo della Repubblica; la terza era quella di Pittaluga, Guillermo de Torre, Obregón, mwgqFrancisco Ayala, tra gli altri; da ultimo la mwggtertulia che dirigeva di tanto in tanto mwgwRamón María del Valle-Inclán, con Anselmo Miguel Nieto, Salvador Pascual, Penagos... Il 14 aprile mwhq1931 molti dei tertuliani divennero padri della patria nel Senato o nel Congresso: è il caso di mwhgManuel Azaña o Calvo Sotelo. Dopo la Guerra Civil fu fondata la mwiatertulia di Antonio Díaz-Cañabate e José María de Cossío nel caffè Aquarium di Madrid, ma poi si trasferì al caffè Kutz e infine al Lyon d'Or, come racconta nella sua mwiwHistoria de una tertulia (1952) Antonio Díaz-Cañabate. Verso il mwja1955 si riunì nel Lyon la mwjqtertulia dei narratori della mwjggenerazione del 1955 o del medio secolo, presieduti da Antonio Rodríguez Moñino, che era stato espulso dalla sua cattedra per le sue simpatie verso la Repubblica. Lì si riunivano mwkaAlfonso Sastre, mwkqRafael Sánchez Ferlosio e mwkgIgnacio Aldecoa, tra gli altri.

Anche in altri luoghi della Spagna proliferarono le mwlatertulias; fu famosa la mwlqtertulia del Rinconcillo a Granada, dove fu mwlgFederico García Lorca. Si trovava nella Plaza de los Campos, in un caffè attualmente occupato dal ristorante Chikito.

Ultimamente il fenomeno delle mwmatertulias si è esteso alle emittenti radiotelevisive e soprattutto a Internet, dove si svolgono numerose discussioni sui temi dell'attualità e della politica; sono formate perlopiù da giornalisti e sono solite generare correnti di opinione, per cui sono molto temute dai dirigenti politici, che tentano frequentemente di controllarle o di contrastarle con altre create da loro. Le "tertulias" hanno avuto diffusione nel mondo anche per effetto delle attività apostoliche dell'mwmqOpus Dei. In questa realtà ecclesiale, la tertulia è un incontro di famiglia, solitamente collocato dopo pranzo o dopo cena, nel corso del quale ci si scambiano notizie su vicende "di casa" come iniziative apostoliche, incontri personali, oppure si raccontano aneddoti edificanti o semplici barzellette, si cantano canzoni allegre o si inscenano piccoli siparietti all'insegna del divertimento sano e pulito.

Note

cite-note-11. mwoamwoqmwogCircolo. Dizionario Sabatini Coletti, su mwowdizionari.corriere.it.

Voci correlate

• mwpwAccademia
• mwqwSalotto letterario: riunione di amanti delle lettere che soleva essere patrocinata da una dama aristocratica; di origine francese.
• mwrqCaffetteria viennese: i caffè viennesi intorno alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX riunirono molti artisti e letterati dell'epoca.
• Gli mwrwInklings: famosa mwsatertulia o circolo letterario che riunì mwsqJ. R. R. Tolkien, mwsgC.S. Lewis e altri scrittori e accademici britannici tra gli anni '30 e '60 del XX secolo.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) tertulia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwuq(ES) Tertulia Andaluza, su myspace.com.
• mwuw(ES) Portale dedicato alle tertulias madrilene dell'Età d'Argento, su ucm.es.